Non rassegnarsi di fronte al male

«C’è una certa rassegnazione che ti rende la vita spenta e inerte di fronte agli avvenimenti. Bisogna non colmare l’anima di rimpianti, ma conservarla giovane, fresca, aperta alla vita e all’avvenire. Il nostro grande privilegio di creature umane, la nostra luce interiore è che noi stessi possiamo decidere di non invecchiare». Così scriveva a sua sorella nel 1929 il filosofo francese Emmanuel Mounier. Abbiamo voluto proporre questo appello a combattere l’arida nostalgia e l’inerzia rassegnata, per impegnarsi anche nei grovigli più ardui dell’esistenza, in apertura alla nostra sfilata di ritratti biblici giovanili.
E iniziamo con una giovane donna nel cui volto la tradizione cristiana ha scelto di intravedere simbolicamente i lineamenti di Maria, la madre di Gesù, la figura che ci sta accompagnando in questi giorni rivolti al Natale attraverso l’Avvento. Il suo nome anagrafico era Ester, forse per celare la sua origine ebraica in un tempo di persecuzione antisemita: infatti, esso rimandava alla Venere orientale, Ishtar, oppure al persiano stareh, “stella” (la vicenda si svolge proprio alla corte persiana del re Assuero, cioè Serse, morto nel 465 a.C.). Il suo nome originario ebraico era, invece, Hadassa, ossia “mirto”.
Ester è un’orfana adottata dallo zio Mardocheo, nome anch’esso pagano, dal dio creatore Marduk della religione babilonese. Lo sfondo della storia è quello di Susa, splendida città dell’Iran che conserva i resti dell’antica acropoli e del palazzo reale. Qui si consuma un evento drammatico: il primo ministro Aman è fieramente ostile agli Ebrei e vorrebbe dare il via a un “olocausto”, come accadrà spesso nella storia (e non è necessario citare Hitler). Sarà proprio attraverso questa giovane donna, tanto affascinante per la sua bellezza e la sua intelligenza da incantare il re Assuero, che il popolo ebraico sarà salvato da un bagno di sangue.
È, dunque, una ragazza indifesa che riesce – attraverso la sua intercessione – a essere strumento di salvezza per l’intera comunità ebraica. L’invito spontaneo che rivolgiamo ai nostri lettori è quello di cercare nella loro Bibbia il libro di Ester per seguire dal vivo questa avventura prima tragica e alla fine gioiosa. In questa giovane donna si compie veramente ciò che sopra scriveva il filosofo Mounier, cioè la lotta contro la rassegnazione di fronte al male imperante e contro l’inerzia, così da mai lasciarsi trascinare dalla deriva degli avvenimenti.
Il libro a lei dedicato le riserva in finale una celebrazione festosa: «C’era una piccola sorgente che si trasformava in fiume, c’era una luce che spuntava, c’erano il sole e l’acqua abbondante, questo fiume è Ester... Attraverso lei il Signore ha salvato il suo popolo, ci ha liberato da tutti questi mali e ha operato segni e prodigi grandi quali mai erano avvenuti tra le nazioni» (10,3 c.f). La forza tutta interiore di questa ragazza la rende, agli occhi di Israele, un’eroina. La sua opera è, però, quella di saper agire con intelligenza e fermezza, divenendo l’emblema dell’intercessione, di chi costruisce ponti di liberazione anche su abissi di male.
In questa luce si comprende l’applicazione mariana a cui abbiamo alluso. Il grande poeta siro-bizantino Romano il Melode (VI sec.), nel secondo dei suoi Inni sul Natale, metteva in bocca a Maria queste parole di fiducia rivolte ad Adamo ed Eva peccatori: «Ponete fine ai lamenti! Io mi farò avvocata presso mio Figlio... Non vi tormentate più, eliminate ogni paura: andrò io, piena di grazia, da lui per parlargli».


08.12.2016



Testo a cura del cardinale arcivescovo e biblista Gianfranco Ravasi. Integralmente riprodotto per la discussione e la riflessione. Fonte: Famiglia Cristiana

Altri articoli

La parrocchia e la sua corale

Nel cuore di Trastevere sorge la basilica dedicata a Santa Cecilia. Varchiamo il portale ed entriamo idealmente in questo splendido tempio, ricco di arte e di memorie storiche. Ci dirigiamo verso il presbiterio e, sotto il baldacchino marmoreo di Arnolfo da Cambio, si è subito attirati da una giovane...

I miliardi e i miliardi di poveri

Miliardi sono i poveri che spesso mancano del necessario per vivere… Del mondo essi sono la maggior parte, miliardi di persone». Per due volte nella bolla di indizione del Giubileo Spes non confundit (n. 15) e nell’enciclica Laudato si’ (n. 49), papa Francesco evoca...

L’indulgenza dell’Anno santo

Benevola disposizione d’animo per cui si è portati a perdonare, compatire, scusare le colpe, gli errori, i difetti altrui». Così si legge nel Dizionario Enciclopedico Treccani alla voce “Indulgenza”, mentre “Indulgente” è «la persona che, per...

Dall’abisso della colpa alla luce del perdono

Talora la paura dei peccati che scopro in me stesso mi dispera, talvolta invece la speranza della tua misericordia mi sostiene. Ma perché la tua misericordia è più grande della mia miseria, io non cesserò di sperare». Ho soffiato via la polvere del linguaggio quattrocentesco di fra...

Istruire ed educare

Si chiamava Isidra ed era una giovane professoressa di Lettere. Ragazzino di prima media, l’ascoltavo durante le lezioni nella mia cittadina di nascita, Merate (Lecco), in una scuola che in passato aveva visto come alunno anche Alessandro Manzoni. È sorprendente, ma quella docente riuscì a seguire tutto il...

«I discepoli partirono e predicarono dappertutto»

Se non puoi essere un pino sul monte, sii un salice nella valle. Se non puoi essere un albero, sii un cespuglio. Se non puoi essere un’autostrada, sii un sentiero. Se non puoi essere il sole, sii una stella. Cerca di scoprire il disegno che sei chiamato ad essere; poi mettiti con passione a realizzarlo nella vita»....

Nel ventre sotterraneo di Roma ecco le catacombe

Nel ventre di Roma si ramifica un vero e proprio mondo sotterraneo. Si tratta di gallerie lunghe fino a 12/13 km, distribuite talora su 5 piani con cubicoli e cappelle non di rado mirabilmente affrescate. Stiamo parlando delle “catacombe”, un termine che forse deriva dal greco katà kúmbas,...

Tre percorsi nella Bibbia

Facciamo silenzio prima di ascoltare la Parola di Dio perché i nostri pensieri siano già rivolti alla Parola. Facciamo silenzio dopo l’ascolto della Parola perché questa ci parla ancora, vive e dimora in noi. Facciamo silenzio la mattina presto perché Dio deve avere la prima...

Delitto, castigo e perdono

La giustizia di questo mondo somiglia alle ragnatele che si trovano nelle tinaie. Dio guardi mosche e moscerini che vi bazzicano vicino: purgano subito il delitto non appena vi si impigliano. Invece i calabroni bucano, passano senza danno, e la suola dello scarpone tocca tutta al ragno». Ho tradotto dal dialetto milanese...

La croce che attira l’umanità

Era il 14 settembre 335, e l’imperatore Costantino – su impulso di sua madre Elena che aveva ritrovato alcune reliquie della croce di Cristo in quell’area – faceva consacrare due basiliche, l’una che accoglieva in sé il Golgota (uno sperone roccioso a forma di...